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Recensione di Mixtape - IGN

Una gioia musicale dall'inizio alla fine, capace di fissare un nuovo standard per i racconti di formazione nei videogiochi.

Data7 maggio 2026
FonteIGN

La nostalgia autentica non nasce dal ricostruire con precisione un luogo o un periodo, ma dal ritrovare una sensazione. Mixtape lo capisce bene: non importa se non hai vissuto da adolescente negli anni Novanta o se non sei mai cresciuto nella California del Nord. Beethoven & Dinosaur usa musica, ricordi e piccoli gesti quotidiani per evocare emozioni che sembrano personali anche quando appartengono a qualcun altro.

La storia segue Stacey Rockford e i suoi amici nell'ultimo giorno insieme, prima che lei lasci la città per inseguire i suoi sogni a New York. Il gioco non punta sulle scelte ramificate: ti chiede invece di vivere scherzi, ferite, imbarazzi e momenti teneri di personaggi già pienamente formati. I loro ricordi sono esagerati e stilizzati, spesso come video musicali giocabili, ma restano credibili perché partono da rapporti umani molto osservati.

Tra i momenti più riusciti ci sono allenamenti di softball psichedelici, fughe spericolate, feste interrotte e ricordi trasformati in sequenze interattive. Mixtape non cerca stati di fallimento o punteggi da battere: preferisce farti stare dentro il momento. Le meccaniche sono semplici, ma ogni svolta prova a generare un'emozione diversa, dal puro entusiasmo alla goffaggine più tenera.

Rispetto a The Artful Escape, qui Beethoven & Dinosaur resta più vicino alla terra: l'interesse principale è l'amicizia e il modo in cui le persone più care ci aiutano a crescere. Slater e Cassandra funzionano benissimo accanto a Stacey, con battute rapide, sarcasmo e una naturalezza nelle performance che fa credere subito alla loro intimità. Cassandra, in particolare, ha alcune delle scene più forti.

La musica è il centro dell'esperienza. Stacey sogna di lavorare come music supervisor, e la selezione di brani pop e alternative rock sembra curata da qualcuno che cerca la canzone giusta per ogni stato d'animo, non solo il successo più ovvio. DEVO, Smashing Pumpkins e altri pezzi meno prevedibili non fanno da semplice sottofondo: modellano ritmo, memoria e tono delle scene.

Mixtape trova un incrocio felicissimo tra videogiochi, musica e cinema coming-of-age. Ricorda certe storie di crescita amate, ma senza sembrare una copia. Tra animazione artigianale, filmati live action granulosi, montaggi da videoclip e rotture della quarta parete, continua a cambiare forma senza perdere identità.

Il risultato è un viaggio breve, malinconico e pieno di vita. Mixtape crea nuovi ricordi che sembrano familiari da anni, e usa ogni canzone per dare peso a un momento diverso. È una delizia musicale dall'inizio alla fine e uno dei racconti di formazione più eleganti visti nei videogiochi.

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